Sondaggio
Gianluca di Cocco
Candidato al Consiglio Comunale

Su cosa deve puntare la prossima Amministrazione Comunale di Latina per lo sviluppo della città?

Sondaggio

Questa è un’immagine che Facebook mi ricorda, nel periodo di “gavetta” politica nella IV circoscrizione Latina Mare…oggi a distanza di qualche anno, i miei genitori, i parenti e persino amici e colleghi. Tutti, mi ripetono la stessa cosa: “Ma ti conviene fare politica?”. L’immagine di una città “stravolta” spinge giustamente chi ti vuole bene a metterti in guardia. Perché – è inutile negarlo – oggi la politica è guardata con disprezzo, da chi la pratica; e con diffidenza, da chi non la frequenta ma ne percepisce le logiche perverse. In tutto ciò, Latina – la mia città – sembra essere mai come oggi, l’epicentro dello squallore, dell’incapacità di visione e di impegno.

Provo così a rispondere alla domanda che mi viene posta.

Innanzitutto, chi fa politica a Latina come la intendo io, lo fa perché gli piace. Non si può spiegare diversamente la scelta di guardate ogni giorno come è ridotta la Marina e i quartieri, le strade, le scuole, il tessuto sociale e l’economia locale.

Subire gli effetti delle buche quando si va in motorino, in auto, o della frustrazione quando si riscontrano i tanti fallimenti. Se ci penso, non riesco a immaginare un altro tipo di impegno. Perché è vero che ci sono tutte queste difficoltà. Ma è anche vero che non esiste niente di comparabile alla ricchezza di incontrare una persona con un problema serio e alla soddisfazione che si prova se, per caso, quella persona riesci ad aiutarla. Fare politica “in mezzo alla gente e per la gente” è in assoluto una delle cose più belle che si possono fare nella vita.

Poi c’è la responsabilità. Come si fa ad accettare l’idea che questo sfacelo sia ineluttabile? Sarà pure vero che Latina è così da qualche anno.

Ma è pur vero che, al di là dei nostri difetti, la città mostra lacerazioni nel suo tessuto sociale ed economico che meritano di essere affrontate: uno sviluppo bloccato, il commercio, la cultura e il settore pubblico è stato consumato dalla crisi (irreversibile?)dalla pandemia e dalle politiche inermi. E se non facciamo uno sforzo per immaginare un futuro migliore, se non proviamo a costruire qualcosa di diverso, come speriamo che Latina smetta di andare a picco e addirittura inverta la tendenza?

Esiste, certo, una nuova generazione di potenziali amministratori locali coraggiosi, e onesti, come del resto, ritengo che la medesima qualità, si trovi anche nelle classi dirigenti, riscontrabile anche tra gli imprenditori e tra i burocrati. La stagione per un nuovo governo cittadino a Latina, propulsiva già nel 2023 è possibile, come tornare a fare politica a Latina può essere bellissimo, persino oggi; bisogna alzare lo sguardo per immaginare un altro futuro per la città; per guidare una realtà complicatissima bisogna avere però l’ambizione di essere classe dirigente, nel senso più nobile del termine. E quindi, per prima cosa, studiare. Studiare come espressione d’interesse e come atto d’amore (perché i Latinensi nonostante tutto, Latina la amano davvero). E solo dopo – in senso positivo – sporcarsi le mani affrontando i problemi.

Ecco perché amo fare politica, come ai tempi della IV Circoscrizione.

Gianluca Di Cocco

Leave A Comment

X