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Gianluca di Cocco
Candidato al Consiglio Comunale

Su cosa deve puntare la prossima Amministrazione Comunale di Latina per lo sviluppo della città?

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LATINA – Il nodo Rio Martino e di tutta l’area della Marina di Latina è sicuramente centrale, per lo sviluppo

economico occupazionale della nostra Città.

Per il ripristino della sicurezza marittima della “foce” è obbligatoria la connessione con il Comune di Sabaudia, per arrivare ad un risultato positivo definitivo, che ridia lustro ad un luogo da troppo tempo umiliato.

Ci sono interventi da fare in maniera urgente, come già prospettati ad esempio dall’Ing. S.N., puntare ad un’autonomia energetica ed alla Full Green Mobility  per Rio Martino e tutto il litorale, non abbandonando assolutamente la cura dei laghi di Fogliano e Caprolace, avendo sempre rispetto per il Parco. Le energie rinnovabili a servizio delle istituzioni al fine di tutelare la salute dei laghi, ad oggi troppo spesso in anossia in alcuni periodi dell’anno.

Potenziare e riqualificare i parcheggi a Borgo Grappa, produrrebbe nuova economia per quel territorio. Abbiamo sole, vento e moto ondoso, perché non utilizzarli?

Attraverso i fondi del PNRR, POR e Life, applicare mobilità ecosostenibile ed ecocompatibile, che utilizzi le energie rinnovabili, anticipando il 2030 ed essendo precursori del 2050.  Dotare tutto il litorale di energie rinnovabili, dando un taglio nettamente green, sposante il rispetto delle tutele ambientali. Metodologie Green a servizio delle attività pubbliche e private.

La riqualificazione territoriale, passa anche attraverso l’attenzione che l’Amministrazione Comunale deve avere per i disabili e le famiglie, anche in questo caso con mezzi full green, che abbracciano le necessità di mobilità per i diversamente abili (anziani, disabili, donne in dolce attesa, invalidi temporanei) e per garantire una sicurezza emergenziale delle nostre spiagge, un esempio concreto, alimentazioni di defibrillatori e punti di primo soccorso alimentate da energie rinnovabili, attraverso le quali conservare intatto il territorio lasciandolo scevro da infrastrutture inamovibili, quali reti elettriche o altro.

Qualsiasi ulteriore diminuzione dell’inquinamento, ci obbliga comunque ad un salto tecnologico e a cambiamenti notevoli in tema di mobilità, che deve andare di pari passo con la trasformazione degli stili di vita e dei servizi.

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